PROIEZIONI FAVOLE RIVISITATE A CURA DI GIANNI SERGIO (29 settembre 2019)

Domenica 29 settembre 2019 h. 20:30, proiezione della tre favole rivisitate dal drammaturgo e regista Gianni Sergio.

Per info e prenotazioni: 389-52.99.672

Rodopi ovvero Cenerentola:Venuta dalla Tracia al seguito del faraone egizio Amasis, Rodopi (“guance di rosa”) è odiata da tre ancelle del faraone, che vedono in lei, una ragazza bianca, una “diversa” e una possibile rivale nella conquista delle sue grazie. Ma il faraone l’apprezza molto per le sue grazie e le fa dono di un paio di scarpine dorate. Sarà il dio falco Horus a favorire l’unione fra Amasis e Rodopi, dopo però che ella avrà superato la “prova” della scarpina.

I Cavalieri della Tavola … di Smeraldo Semola, il ragazzo orfano e figlio misconosciuto del re d’Inghilterra, si ritrova casualmente nella casetta del mago Merlino, che lo porta nel bosco dove una spada prodigiosa è conficcata in una roccia. Il ragazzo riesce ad estrarla agevolmente e viene acclamato re d’Inghilterra. Divenuto re Artù a Camelot, presiede una Tavola Rotonda (primus inter pares) di prodi Cavalieri. Nel giorno della Pentecoste si presenta un cavaliere che ha l’ardire di sedersi sul “seggio pericoloso”: è il purissimo, perché vergine, Galahad. Anche lui ha la facoltà di estrarre la spada fatata conficcata in un’incudine. Questo “segno” induce Artù ad affidare a lui e ad altri due Cavalieri, Parsifal e Bors, la missione di ricercare il Santo Graal, il famoso calice di smeraldo,
che contenne il vino che Gesù bevve nell’Ultima Cena e poi il sangue del suo costato, raccolto da Giuseppe di Arimatea. Galahad e Parsifal trovano il calice presso il Re Pescatore, discendente dai re merovingi, a loro volta aventi come antenato Giuseppe di Arimatea. Il calice viene portato dai due Cavalieri a Sarras. Sulla strada di rientro a Camelot, Galahad, insieme con Parsifal e Bors, ha una visione: gli compare proprio Giuseppe di Arimatea, che narra della sua missione dopo la crocefissione di Gesù, ed esterna ai tre cavalieri la sua felicità del ritrovamento del calice e della sua sicura custodia a Sarras. In conseguenza della celestiale visione Galahad e Parsifal chiedono al Signore di morire. Solo Bors farà ritorno a Camelot. Dopo alcuni anni Artù muore sul campo di battaglia, e viene sepolto ad Avalon, l’odierna Glastonbury.

L’Orlando … infuriato: Per preservare Angelica dalle possibili insidie di Orlando e Rinaldo, re Carlo Magno la fa
“custodire” nella casa del nobile Namo. Orlando, fortemente innamorato di lei, ma non corrisposto, si mette con l’amico Brandimarte alla sua ricerca. Trovatala, rimane profondamente deluso dal suo atteggiamento di repulsa. Allora parte per la Tartaria a combattere contro i Turchi, e lì in un bosco scopre l’amoreggiamento di Angelica con
Medoro, un cavaliere musulmano. Colto da improvviso furore, allorché un pastore glielo conferma, perde il senno e compie azioni sconsiderate. A recuperarlo sarà il suo fedele amico Astolfo, che,volando sull’ippogrifo, lo troverà sulla luna, dove finiscono tutte le cose che sono smarrite. Di Angelica Orlando non vorrà più sentirne parlare!».