Spettacolo «IN RICORDO DI VINCENZO BIANCHINI» (15 novembre 2019)

«IN RICORDO DI VINCENZO BIANCHINI» di e con Giovanni Sergio.

Venerdì 15 novembre h. 20:30

Per info e prenotazioni: 389-52.99.672

Sinossi: Vincenzo Bianchini – medico e artista esoterico: Nasce a Viterbo il 29 novembre 1903 e, dopo un’infanzia
travagliata, laureatosi in Medicina a Roma, partecipa alla guerra di Etiopia (1935), dove scrive “Medico di battaglione” (1938), corredando il testo con disegni a carboncino. Esercita la professione nelle condotte mediche di Roma e Fiumicino, poi in Sardegna. Nel 1951 parte per la Persia, dove vi resterà (tranne una parentesi in Congo tra il 1961 e il 1965 con l’OMS) per oltre 20 anni, fino all’avvento dell’ayatollah, curando le popolazioni dei
villaggi sperduti nel deserto. Lì è iniziato alla pratica dei suphi. Nel 1978 torna in Italia con la sua seconda moglie persiana, e vi rimarrà (tranne brevi permanenze in Svizzera presso una delle due figlie di secondo letto) in condizioni economiche disagiate fino alla morte avvenuta nel 2000. Oltre al su citato libro, compone il testo di poesie “Deserti al brado” (1970), inneggiando alla ricerca dell’ “essenziale”, che può esser visto solo dal cuore, non dagli occhi (A. de Saint-Exupéry), e in Persia “Acqua del diavolo”, dove narra della vita grama nei
villaggi e della sua difficile attività ippocratica. Dipinge su carta, su tela, su legno, su intere pareti di stanze e di
muri; il tema dell’essere umano nella sua varietà e spesso nel sua deriva gli è profondamente caro. Riproduce con materiale metallico gigantesche figure umane nel deserto (che saranno poi abbattute dal regime), scolpisce maschere in terracotta e ne forgia altre in metallo: molte con un ghigno beffardo stampato nel volto.».