Spettacolo: LA FIABA DELLE LETTERE CHE DANZANO (19 – 20 – 21 marzo 2021)

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“LA FIABA DELLE LETTERE CHE DANZANO” di Flavio Marigliani.

Con: Marianeve Leveque

Pere info e prenotazione: 389-52.99.672 (teatro)

Sinossi: “La scoperta della lettura è un momento importante per la storia di ognuno di noi. Apprendere l’alfabeto, saper decifrare le parole e in seguito dar voce e vita un testo scritto, sono tappe fondamentali per la crescita di un individuo e per il suo inserimento nella società. Ma cosa accade se le lettere impresse su una pagina cominciano a danzare? Cosa succede se le parole rifiutano di farsi leggere? Se il testo si ribella e sfugge al lettore? Tutto questo accade realmente per quelle persone con dislessia. La parola scritta è nemica del bambino dislessico
che sta imparando a leggere. Le lettere cominciano a muoversi e a ballare, ed ecco che il mondo perde di senso: diventa una danza infernale nella quale nulla è più ciò che appare. La dislessia fa parte dei disturbi specifici dell’apprendimento o DSA e un pregiudizio purtroppo ancora molto diffuso la interpreta come un’espressione di scarsa intelligenza o di pigrizia. Ma la dislessia è una condizione permanente, che dura quindi per tutta la vita; una condizione con la quale chi ne è caratterizzato si confronta giorno dopo giorno. La dislessia altera la capacità di connettere le lettere dell’alfabeto a un suono ben preciso; la capacità di decodifica di un testo; la capacità di riconoscere le parole alla vista; la scorrevolezza della lettura.

E quindi: cosa rappresenta per un dislessico il mondo della lettura? Qual è il suo rapporto con la scrittura e la decodifica di un testo scritto? Inizia da qui il nostro viaggio teatrale che cercherà di dare queste risposte e di visualizzare l’approccio con la lettura di un dislessico. “Bisogna avere il coraggio di danzare con le lettere, affrontarle sapendo che non sono nemiche, ma che possono nascondere una ricchezza inaspettata”, dirà il protagonista della nostra storia, una volta trovata la chiave giusta per superare le sue difficoltà. Bisogna
riconoscere il mondo che si nasconde dietro ad ogni parola e allora la pagina scritta non sarà più il campo minato di cui aver paura, ma una nuova rete di opportunità. Il mondo si capovolge e assume nuovi significati. La dislessia non è più una difficoltà, ma un diverso modo di apprendere”.