Spettacolo: NON CHIAMARMI JOAN CRAWFORD (dall’ 8 al 13 febbraio 2022)

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“NON CHIAMARMI JOAN CRAWFORD” il nuovo spettacolo della Nova Vita Teatro. Di Antonio Mocciola. Regia di Francesca Bruni.

Con: Jessica Ferro

Martedì 08 febbraio 2022 h. 21:00

Mercoledì 09 febbraio 2022 h. 21:00

Giovedì 10 febbraio 2022 h. 21:00

Venerdì 11 febbraio 2022 h. 21:00

Sabato 12 febbraio 2022 h. 21:00

Domenica 13 febbraio 2022 h. 18:00

Per info e prenotazione (obbligatoria): 389-52.99.672 (Teatro)

 

Sinossi: “Nel 1945 Joan Crawford è candidata all’oscar per il film “Mildred Pierce” (Il romanzo di Mildred) , ma è terrorizzata di non vincere. Le rivali solo attrici affermate e bravissime: tra le altre Greer Garson (che nel 1943 ha interpretato la Sig.ra Miniver, massimo successo degli anni’40) e l’attrice rivelazione Ingrid Bergman (vincitrice l’anno precedente con “Angoscia”). Decide di disertare la cerimonia degli oscar ed inscena una finta influenza per stare a casa. Attaccata alla radio, urla di gioia quando sente fare il suo nome. Immediatamente chiama parrucchiere e truccatore. I fotografi la immortalano, in camicia da notte, sul suo letto con la statuetta tra le braccia e un sorriso radioso”.

La costruzione di un mito

Aveva le spalle troppo grandi, quasi maschili. E lei si è inventata le spalline, esaltando il difetto, e dunque annullandolo. Aveva la bocca troppo grande (da squalo, dicevano i detrattori) e lei la raddoppiava passandosi il rossetto fin quasi a coprire mento e naso. Aveva un accento troppo texano, molto “cheap”, e lei ha creato un birignao nell’allungare le vocali che solo l’immensa Tina Lattanzi, in Italia, poteva doppiare con tanta deliziosa enfasi. Joan Crawford ha costruito il proprio mito con certosina pazienza, divorata dall’ambizione e da un ego smisurato, imprenditrice di sé stessa e Diva moderna ma allo stesso tempo conformista. Schiettamente invidiosa del talento altrui (vedi alla voce Bette Davis) ha saputo durare quattro decenni seminando stragi di cuori e sacrificando all’altare del successo quattro figli adottivi (accarezzati solo a favore di flash) e un bel pezzo di fegato, annientato dalla bile e da etiliche passioni. Fascino androgino, inequivocabilmente bisex, malmostosa icona dei travestiti per i suoi eccessi nel look e per le bizze sui set di mezzo mondo, ha scolpito l’immagine della self-made woman venuta su dal nulla a colpi di umilianti lavori e qualche carezza in più concessa (forse) suo malgrado. Detestata dalle colleghe (ma amata dal pubblico femminile) Joan Crawford ha scolpito da sola il monumento di sé stessa con una lapidaria frase, che tutto dice e niente rivela: “Se cercate la ragazza della porta accanto, bussate alla porta accanto”