Spettacolo: “SONATA PER VOCE NUDA-LA SIGNORINA ELSE” (16-17-18-19 aprile 2020)

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“SONATA PER VOCE NUDA – LA SIGNORINA ELSE” regia di Marta Conte.

Con: Marta Conte e Giulia Moretti. Viola: Giulia Moretti.

Musiche di Chiara Marchetti. Disegni di Marina La Ruffa.

Giovedì 16 aprile 2020 h. 21:00 / Venerdì 17 aprile 2020 h. 21:00 / Sabato 18 aprile 2020 h. 21:00 / Domenica 19 aprile 2020 h. 18:30

Per info e prenotazioni: 389-52.99.672

Sinossi: “La Signorina Else nasce come romanzo breve e monologo interiore da Arthur Schnitzler nel 1924.
Ho scelto di misurarmi con una rilettura di questo testo per investigare temi come il collocamento
dell’identità personale tra desideri e costrizioni, i rapporti di potere tra le persone, la condizione fem-
minile, la lotta di classe e il tentativo di riconciliazione e compromesso dell’esistenza adulta tra i due
poli della volontà di autodeterminazione e del dover essere per il beneficio altrui.
La forza del testo risiede nell’ essenzialità della trama – presentata in maniera tanto più semplice
quanto più efficace, tanto più circoscritta quanto più universalmente condivisibile – l’accessibilità e
immediatezza della stessa si prestano ad uno studio e riflessione sulla condizione umana ancora
attuale e di scottante urgenza. La storia procede in tempo reale percorrendo le ultime ore della vita di Else: una giovane donna che alla fine della sua estate in villeggiatura, lontano dalla famiglia, si trova chiamata a compromettere se stessa per noncuranza e superficialità dei suoi cari e delle persone che la circondano per salvare
la famiglia dalla bancarotta. La madre prega Else di persuadere Dorsday, villeggiante amico di vecchia data, al fine di ottenere in prestito un’ ingente somma di denaro. Dorsday accetta di aiutarla ma solo ad una condizione ri-
cattatoria: vederla nuda. Else, vergognandosi di aver suscitato la richiesta, decide di non comunicarlo alla famiglia. Questa condizione però le impone di dover sopportare, se accetta, il vincolo morale della vergogna e, se ri-
fiuta, la responsabilità di far precipitare la famiglia in uno stato di povertà estrema.
Questo doppio ricatto mette in moto la vicenda che, con il flusso di coscienza sempre più incalzante
della ragazza, avanza implacabile tra un colpo di scena e l’altro per guidarci verso una imprevedi-
bile quanto tragica fine. Il pubblico viene chiamato ad essere non spettatore, ma immediatamente testimone consapevole delle conseguenze delle condizioni di cui Else e la sua famiglia sono partecipi.
Per fare questo ho trattato la voce come uno strumento musicale e mi sono appellata a due musi-
ciste quali Chiara Marchetti e Giulia Moretti, rispettivamente compositrice e violista, per creare un
tessuto sonoro ad hoc capace di ampliare la voce di Else o commentare gli eventi.
Musica e parole si incontrano e scontrano per procedere insieme, equilibrando le due voci per
creare uno spazio di azione e gioco al fine di elevare l’esperienza e la fruizione dello spettacolo, pur
mantenendo una dimensione organica e vicina alla sua natura originaria.
La scenografia è a cura di Marina Laruffa, che con i suoi disegni liberamente ispirati alle correnti ar-
tistiche dell’epoca apre una finestra sull’immaginazione fantasmagorica di Else e del suo mondo –
che al nostro assomiglia ancora fin troppo”.